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Se qualcuno mi chiedesse, adesso, mentre sto scrivendo, qual è la cosa che più mi fa andare in collera, non avrei dubbi: sentire mia moglie dire:” io sono sicura”. Lo so: non è affatto comprensibile ciò che, un po’ frettolosamente, sto provando a fare; I miei intenti non sono chiari neanche a me, ma una piccola urgenza personale mi spinge a scrivere. Quello che mi piacerebbe, è darvi il mio punto di vista, calato nel quotidiano di una famiglia numerosa , e esprimervi ciò che tutti dovremmo coltivare: la tolleranza. So benissimo che, di questo argomento ne hanno sviscerato i meandri più reconditi scrittori come Walzer, Locke e, prima di tutti, Voltaire. XY, hai buttato tu carta nell’indifferenziato? No. Io non l’ho fatto. Credo che […]
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I raggi del sole disseccano il pietrisco sul sentiero ripido e sconnesso. Nell’afa opprimente le immagini fumose all’orizzonte, sfocate, oscillano danzanti. Il nostro passo stenta affaticato, aritmico, anche se coraggioso. Dopo anni di cammini, non solo lungo sentieri di montagna come questo e ormai in due da decenni, la fiducia reciproca è l’unico strumento che ci resta per arrivare, sino in cima, sino alla fine. L’escursione era iniziata in ritardo quel giorno. Avevamo concordato di partire alle sei per intercettare un po’ di fresco mattutino, ma il proprietario dell’albergo ci aveva sommerso di carinerie e non ci aveva lasciato andare prima delle sette e trenta. Leda, appena partiti, mi aveva infilato il berretto giallo, mi aveva passato i bastoni telescopici e si era mossa. Il […]
di Anonimo Lettore Entra in scena Gianluca Telera. Si avvicina al pubblico, lo guarda, poi torna al centro della sala. Da lì si guarda in giro, poi torna alla ribalta e guarda ancora il pubblico. Si inginocchia, prende la pistola da dietro la schiena e se la infila in bocca tenendo gli occhi chiusi. Entra Marco La Torre MLT: Ma che cazzo stai facendo? Che cosa ti succede? Ancorati ai nostri ricordi. (Gianluca si gira con la pistola in bocca, la sfila velocemente e spara a MLT. MLT cade a terra). Entra il padre di Gianluca PG: Ma figlio mio, non vorrai mica diventar… (Gianluca punta la pistola verso di lui e spara. Il padre di Gianluca cade a terra). Entra Rossella Milone RM: Ue’ […]
Se qualcuno mi chiedesse, adesso, mentre sto scrivendo, qual è la cosa che più mi fa andare in collera, non avrei dubbi: sentire mia moglie dire:” io sono sicura”. Lo so: non è affatto comprensibile ciò che, un po’ frettolosamente, sto provando a fare; I miei intenti non sono chiari neanche a me, ma una piccola urgenza personale mi spinge a scrivere. Quello che mi piacerebbe, è darvi il mio punto di vista, calato nel quotidiano di una famiglia numerosa , e esprimervi ciò che tutti dovremmo coltivare: la tolleranza. So benissimo che, di questo argomento ne hanno sviscerato i meandri più reconditi scrittori come Walzer, Locke e, prima di tutti, Voltaire. XY, hai buttato tu carta nell’indifferenziato? No. Io non l’ho fatto. Credo che […]
Giuseppe Nibali Animale Edizioni Italo Svevo pp. 158 Scrivere una recensione di un libro non dovrebbe portar via più di due ore, comprese le riletture e le riscritture. I tempi sono stretti e se li aggiungiamo alla media di otto ore per leggere un libro di medie dimensioni, capiamo subito che la gestione del tempo è importante per riuscire a raggiungere i risultati. Quando vivevo a casa di mia madre, in Puglia, questa cosa non succedeva. Il tempo esisteva ma non era affatto cadenzato dall’orologio; anzi, spesso quello era il meno veritiero di tutte le altre misurazioni ed evocazioni cronometrali. L’orologio di camera mia era sempre impostato con un quarto d’ora in eccesso: così da farmi sentire la fretta del ritardo che avanzava; quello del […]
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